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Scheda informativa 
relativa a questo argomento.
Monitoraggio frane
Il monitoraggio dei fenomeni franosi rappresenta la base per la realizzazione di piani e programmi che si propongono come obiettivo la prevenzione dei rischi connessi all'instabilitā dei versanti e al dissesto idrogeologico.




Il team del Centro ISIDE è in grado di mettere a punto sistemi avanzati per il monitoraggio di qualsiasi movimento franoso, mediante l’utilizzo di strumentazione all’avanguardia per lo studio e il controllo degli spostamenti, anche con trasmissione dei dati su web per la consultazione dei dati attraverso Internet.
Per il monitoraggio dei fenomeni franosi i tecnici del Centro si avvalgono di:
- rilievi topografici di precisione mediante utilizzo di stazione totale, livello e strumentazione GPS, con installazione di capisaldi di misura e postazioni fisse per la messa in stazione dell’apparecchiatura topografica;
- stazioni meteo fisse, per il controllo dei parametri meteorologici di interesse (pioggia, temperatura, umidità, ecc.);
- strumentazione geotecnica (estensimetri, fessurimetri, inclinometri, TDR, ecc.), installata in superficie oppure in pozzi;
- sondaggi geognostici (a carotaggio continuo, a distruzione di nucleo, ecc.);
- piezometri, per il controllo e la misurazione dell’eventuale presenza d’acqua nei terreni interessati;
- centraline per la raccolta e l’elaborazione dei dati e diversi sistemi di trasmissione (reti radio, sistemi satellitari, reti GSM, ecc.).
Dopo l’installazione del sistema di monitoraggio progettato, gli addetti specializzati del Centro ISIDE provvedono alla gestione del sistema di trasmissione dei dati e realizzano sopralluoghi periodici e sistematici per effettuare tutte le misurazioni necessarie e per controllare periodicamente i movimenti superficiali del fenomeno franoso, oltre che per realizzare la manutenzione ordinaria e straordinaria delle apparecchiature e scattare fotografie dell'area in frana da punti fissi.
Utilizzando i dati ottenuti dalla rete di monitoraggio è possibile produrre:
- elaborazioni statistiche;
- costruzione delle stratigrafie puntuali dell’area in esame;
- diagrammi rappresentativi delle misure effettuate;
- planimetrie, in cui vengono riportati gli spostamenti periodici misurati;
- serie cronologica degli spostamenti planimetrici misurati sui capisaldi;
- individuazione delle possibili superfici di scorrimento e degli spessori interessati dal movimento;
- individuazione del tipo di cinematismo franoso;
- studio dell’evoluzione spazio-temporale del fenomeno;
- stima del volume della massa in frana;
- individuazione di situazioni di criticità da tenere sotto controllo;
- implementazione su web e su dispositivi portatili;
- installazione di sistemi di pre-allarme “Early Warning”, con l’invio di segnali di allarme di primo livello a cellulari di servizio.

