Il progetto CAM/7

Il progetto CAM/7 nacque negli anni novanta per soddisfare le esigenze di monitoraggio e controllo delle dighe e delle strutture idrauliche da parte degli enti gestori degli invasi nell'Italia Centro - Meridionale. Il Consorzio Velia si fece interprete di tali esigenze e si impegnò per verificare la possibilità di creare un centro di acquisizione ed elaborazione dati per la gestione di un numero di dighe sufficiente a ridurre i costi del servizio.


Quindi venne avviato un progetto, denominato CAM/7, per la realizzazione di un Centro che cominciasse ad operare con 18 dighe dislocate nell'Italia Centro - Meridionale. Il progetto fu presentato al Ministero dei Lavori Pubblici e fu chiesto un finanziamento sui fondi del Quadro Comunitario di Sostegno (Q.C.S.) 1994/1999. Il finanziamento fu concesso in data 29/12/1997 ed il Consorzio Centro ISIDE, partecipato dallo stesso Consorzio Velia e dagli undici Consorzi concessionari delle 18 dighe, ha avuto la funzione di Ente attuatore.


L'intera realizzazione è stata consegnata dall'Ente attuatore agli Enti finanziati in data 23/11/2001, contestualmente alla sua messa in liquidazione. In particolare, con la liquidazione sono rimaste in carico ai singoli Consorziati tutte le opere e strumentazioni per il monitoraggio automatico periferico sulle dighe. In aggiunta, al Velia è rimasta in carico anche la struttura centrale che per altro è stata realizzata in un edificio di sua pertinenza presso la diga dell'Alento. In seguito, il Consorzio Velia ha affidato al Consorzio Gestione Centro ISIDE tale struttura centrale al fine di garantire tutte le operatività connesse alla gestione dei sistemi di monitoraggio installati presso i Consorzi di bonifica finanziati dal CAM/7.


Le dighe del progetto CAM/7